L’articolo in 3 domande
Cosa serve per abilitare le sessioni multi-folder in VS Code 1.140?
Le sessioni multi-folder sono opzionali e disabilitate di default. Per attivarle è necessario modificare specifiche impostazioni nel file settings.json, scegliendo tra Copilot, Claude o Codex secondo le proprie preferenze di agent. Non esiste al momento una selezione grafica delle cartelle: si opera tramite richieste alla chat principale.
Come vengono selezionate le macchine per la delega remota degli agenti?
La selezione avviene sulla base di diversi fattori tecnici: sistema operativo, quantità di memoria, numero di processori logici e carico attuale. L'agente preferisce gli host con meno sessioni in corso. Per usare questa funzione, va attivata manualmente e i remote host devono essere collegati.
A chi è disponibile HydraFusion e che vantaggio offre?
HydraFusion è in research preview e si rivolge principalmente a clienti Business ed Enterprise, con possibilità di estensione a piani Pro e Pro+ previo intervento dell'amministratore. Il vantaggio chiave è l'orchestrazione automatica di modelli e workflow: l'utente non deve decidere quale modello usare o come concatenarne i passaggi.
Multi-folder: sessioni separate ma coordinate
VS Code 1.140 introduce per la prima volta sessioni multi-folder, una funzione ancora sperimentale che risponde a esigenze concrete di chi lavora su progetti distribuiti su più repository o worktree. In passato, le chat e i loro agenti potevano solo interagire con una singola cartella per sessione: modifiche, task, terminale e pull request si miscelavano, con il rischio di perdita di isolamento e tracciabilità.
Con la nuova versione, ogni chat all'interno di una stessa sessione può ora puntare a un proprio repository o worktree. Ogni chat mantiene il suo terminale dedicato, traccia separatamente task, file cambiati, pull request e merge status. Un agente può continuare a sviluppare su un repo, mentre un altro esplora o testa sul worktree parallelo. Le sorgenti sono così tutelate da contaminazioni accidentali.
Il flusso di lavoro pratico prevede la creazione di peer chats dal main chat; ognuna opera nella cartella (o worktree) assegnata. Non esiste però un'interfaccia grafica per selezionare cartelle: la feature si attiva editando le impostazioni utente e agendo via prompt principale. Nelle fonti c'è consenso su isolamento e concetto, ma nessuna suggerisce che la funzione sia pronta per la produzione: è disattivata per default e presentata come complemento, non sostituto della gestione progetti classica.
Delegare ai remote agent: più flessibilità e controllo sui carichi
Un ulteriore passo nella direzione di flussi AI distribuiti è la possibilità di delegare task ad agenti in remoto. Prima era possibile solo eseguire agenti su un host remoto designato. Ora, con VS Code 1.140, si può far scoprire all'agente altri host disponibili e avviare attività in modo dinamico. Criteri come sistema operativo, memoria disponibile, conteggio core logici e carico attuale diventano parametri di selezione automatica.
Le fonti segnalano che anche questa funzione è sperimentale e va abilitata manualmente tramite configurazione. È richiesto il collegamento preventivo tra host e, a differenza di altre soluzioni remote, non avviene copia automatica della workspace: il task viene eseguito solo se trova o riceve una directory trustata sull'host remoto. Se la cartella o il workspace non vengono specificati, la sessione resta workspace-less, adatta quindi solo a task che non richiedono file di progetto.
Il controllo delle sessioni remote avviene tramite uno specifico "Agents window", che deve restare attivo e collegato per assicurare il flusso di messaggi e la restituzione dei risultati; le risposte finali delle sessioni remote non sono automaticamente ritrasmesse al contesto locale.
Questa aggiunta risponde a richieste di scalabilità e gestione più raffinata delle risorse, soprattutto per chi sviluppa in team su più ambienti o necessita sfruttare diverse capacità hardware, ma implica un onboarding tecnico superiore rispetto a funzioni più mature.
Copilot Harness e orchestrazione: verso una AI "modulare"
Il Copilot Harness diventa la cornice standard che permette di coordinare strumenti, contesto e modifiche del codice fra Copilot CLI, app standalone e VS Code. Si basa sul Copilot SDK e gira su un processo "Agent Host" separato dalla singola finestra VS Code.
Una nota fondamentale delle fonti: la presenza di un runtime condiviso non garantisce la sincronizzazione di tutte le impostazioni tra i vari prodotti Copilot. Permessi, modelli supportati e strumenti disponibili possono variare. Alcune utility VS Code, sia built-in che provenienti da estensioni, non sono raggiungibili dal Copilot Harness quando attivo.
Le istruzioni di progetto e le "skills" possono però essere riutilizzate e una sessione può essere ripresa direttamente dal terminale integrato, effetto diretto della nuova gestione centralizzata.
HydraFusion: l'orchestrazione adattiva dei modelli AI
HydraFusion si presenta come una ricerca in preview, accessibile solo per alcune fasce di utenti (le fonti convergono su Business ed Enterprise, con possibilità di estensione a Pro/Pro+ se l'admin lo abilita). Il sistema non è un nuovo modello unico ma una logica adattiva che, di fronte a un task, decide quali modelli coinvolgere e quale workflow applicare.
Tre sono i flussi: Single (un solo modello gestisce il compito), Cascade (inizia il modello più agile, e se serve subentra quello più potente) e Critique (un modello genera, uno – di famiglia diversa – fa il "critico" in sola lettura e il primo riformula). Gli utenti non devono orchestrare manualmente i passaggi o scegliere il modello: HydraFusion valuta e attua la strategia migliore.
Il sistema rende visibili le tappe del workflow, ma i draft intermedi sono trattenuti finché non viene prodotto un risultato coerente: i prompt di revisione possono essere revisionati o scartati. Il consumo viene conteggiato in base ai token dei modelli coinvolti.
Le fonti sottolineano infine che HydraFusion è adatto a task di coding di una certa entità, ben circoscritti e forniti in un prompt unico; non è pensato per la generazione iterativa di snippet.
Più leve per amministratori: gestione centralizzata e identità
Le richieste di aziende e responsabili IT trovano risposta in un'estensione delle AI Enterprise Controls. Gli admin possono ora fissare per default l'"autoTier" dei modelli, scegliendo tra efficienza, bilanciamento o massima intelligenza. Questa impostazione orienta i nuovi flussi Copilot o Local Harness su quella macchina, ma l'utente può sempre selezionare manualmente un tier differente per esigenze specifiche: il sistema preserva le preferenze così esplicitate.
Altra novità: la raccolta opzionale dell'identità sviluppatore nei dati OpenTelemetry delle sessioni Local Harness. Se attivata (è disattiva di default), i log delle invocazioni agenti includono il riferimento all'utente e all'host. Si tratta di una funzione aggiuntiva rispetto al capture dei contenuti e offre alle aziende un ulteriore strumento di auditing e controllo, senza obblighi di attivazione universale.
La documentazione aggiornata spiega in dettaglio anche i vincoli di versione minima di VS Code richiesti per sfruttare le feature AI. Quando una policy aziendale stabilisce uno standard, l'interfaccia comunica all'utente la versione necessaria, presentando il prompt di update. Gli altri strumenti dell'editor restano sempre disponibili, anche se l'accesso all'intelligenza artificiale è temporaneamente bloccato dalla policy.
Verso un ecosistema AI più stratificato e personalizzabile
L'introduzione di sessioni multi-folder, delega dinamica ai remote agent, orchestrazione modellistica HydraFusion e nuove leve di controllo aziendale trasforma gradualmente VS Code in un ambiente di sviluppo AI multi-livello. La coesistenza tra sperimentazione (molte funzioni avanzate sono opt-in e immature) e strumenti più stabili impone scelte precise alle aziende su rollout, testing e governance.
L’elemento più sottovalutato? La crescente separazione tra strumenti, contesti e agenti lascia spazio a workflow paralleli, confronti side-by-side e controllo dell’esecuzione su risorse eterogenee. Per chi pianifica o già gestisce team distribuiti e policy sofisticate sul lifecycle del codice, è la leva per modelli operativi dove produttività e conformità si incontrano senza compromessi.
Fonti
- Visual Studio Magazine — VS Code 1.140 Expands Agent Coordination Across Folders and Machines
- Techgenyz — VS Code 1.140 Expands AI Coding With Multi-Agent Workflows
- borncity — VS Code 1.140: Microsoft erweitert Copilot um Multi-Folder-Sessions
- ITHome — 微软更新 1.140 版 VS Code:多文件夹会话、远程 AI Agent 任务委派等
Le fonti di questo articolo
Scritto dal team Benhanced Aggiornato il
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