L’articolo in 3 domande
Cosa succede se l'agenzia sparisce?
Se gli asset sono di proprietà del vostro portafoglio, nulla: revocate l'accesso e continuate. Se sono nel portafoglio dell'agenzia, perdete pagina, dataset e storico delle campagne, che è la parte più difficile da ricostruire.
La verifica del dominio è obbligatoria?
Non per pubblicare, ma serve per controllare come i vostri link vengono mostrati e per configurare correttamente gli eventi web. Va fatta una volta e non si tocca più.
Posso avere più portafogli aziendali?
Tecnicamente si, ma nella pratica genera confusione e asset duplicati. Per una PMI la struttura giusta è quasi sempre un portafoglio solo, con dentro tutto.
Il portafoglio aziendale Meta è un contenitore di proprietà. Dentro ci sono la pagina Facebook, l'account Instagram, il dataset degli eventi, l'account pubblicitario, il dominio verificato e i cataloghi. Chi possiede il contenitore possiede tutto, e questa è l'unica cosa che va capita bene.
La distinzione che risolve la metà dei problemi
Possedere e accedere sono cose diverse. Il portafoglio dell'azienda possiede gli asset. Le persone e le agenzie ci accedono, con un ruolo e per il tempo necessario. Quando la struttura è questa, un cambio di collaboratore o di agenzia è un'operazione di dieci minuti.
Il caso opposto, che vediamo spesso, è la pagina dentro il portafoglio dell'agenzia. Finché il rapporto e buono non succede niente. Quando finisce, recuperare lo storico è possibile ma lento, e nel frattempo le campagne sono ferme.
L'ordine corretto delle operazioni
- Creare il portafoglio con la ragione sociale reale e i dati fiscali corretti.
- Richiedere o trasferire la pagina Facebook dentro il portafoglio.
- Collegare l'account Instagram dalle impostazioni del portafoglio, non dall'app del telefono: è la differenza fra un collegamento che regge e uno che salta.
- Verificare il dominio del sito, una volta sola.
- Creare l'account pubblicitario dentro il portafoglio, con il metodo di pagamento intestato all'azienda.
- Creare il dataset per gli eventi e associarlo all'account pubblicitario.
- Assegnare le persone, ciascuna con il ruolo minimo che le serve.
Saltare il terzo passaggio è l'errore più frequente. Un Instagram collegato dall'app funziona per pubblicare ma si scollega ai momenti peggiori, e le campagne che lo usano come identità smettono di girare.
Due accessi da non confondere. L'accesso partner serve alle agenzie: si concede e si revoca senza toccare gli asset. L'aggiunta come persona serve ai collaboratori. Dare a un'agenzia un accesso da persona significa legarla a un profilo individuale, con tutti i problemi che ne derivano quando quella persona cambia.
Ruoli: meno permessi, meno incidenti
| Chi | Cosa deve poter fare |
|---|---|
| Titolare o direzione | Amministrazione completa del portafoglio |
| Marketing interno | Pubblicare, gestire campagne, leggere i dati |
| Agenzia | Accesso partner alle sole risorse su cui lavora |
| Amministrazione | Metodi di pagamento e fatturazione |
Gli amministratori completi dovrebbero essere due: uno operativo e uno di riserva interno all'azienda. Uno solo è un rischio, cinque sono un rischio diverso.
Manutenzione: venti minuti ogni sei mesi
Aprite l'elenco delle persone e degli accessi partner e togliete chi non serve più. Controllate che il metodo di pagamento sia valido e intestato all'azienda. Verificate che la pagina e l'account Instagram risultino ancora collegati dal portafoglio.
Sono controlli banali, e sono esattamente quelli che nessuno fa finché non si blocca una campagna nel momento peggiore dell'anno.
Scritto dal team Benhanced Aggiornato il
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