Il portafoglio aziendale Meta è un contenitore di proprietà. Dentro ci sono la pagina Facebook, l'account Instagram, il dataset degli eventi, l'account pubblicitario, il dominio verificato e i cataloghi. Chi possiede il contenitore possiede tutto, e questa è l'unica cosa che va capita bene.
La distinzione che risolve la metà dei problemi
Possedere e accedere sono cose diverse. Il portafoglio dell'azienda possiede gli asset. Le persone e le agenzie ci accedono, con un ruolo e per il tempo necessario. Quando la struttura è questa, un cambio di collaboratore o di agenzia è un'operazione di dieci minuti.
Il caso opposto, che vediamo spesso, è la pagina dentro il portafoglio dell'agenzia. Finché il rapporto e buono non succede niente. Quando finisce, recuperare lo storico è possibile ma lento, e nel frattempo le campagne sono ferme.
L'ordine corretto delle operazioni
- Creare il portafoglio con la ragione sociale reale e i dati fiscali corretti.
- Richiedere o trasferire la pagina Facebook dentro il portafoglio.
- Collegare l'account Instagram dalle impostazioni del portafoglio, non dall'app del telefono: è la differenza fra un collegamento che regge e uno che salta.
- Verificare il dominio del sito, una volta sola.
- Creare l'account pubblicitario dentro il portafoglio, con il metodo di pagamento intestato all'azienda.
- Creare il dataset per gli eventi e associarlo all'account pubblicitario.
- Assegnare le persone, ciascuna con il ruolo minimo che le serve.
Saltare il terzo passaggio è l'errore più frequente. Un Instagram collegato dall'app funziona per pubblicare ma si scollega ai momenti peggiori, e le campagne che lo usano come identità smettono di girare.
Due accessi da non confondere. L'accesso partner serve alle agenzie: si concede e si revoca senza toccare gli asset. L'aggiunta come persona serve ai collaboratori. Dare a un'agenzia un accesso da persona significa legarla a un profilo individuale, con tutti i problemi che ne derivano quando quella persona cambia.
Ruoli: meno permessi, meno incidenti
| Chi | Cosa deve poter fare |
|---|---|
| Titolare o direzione | Amministrazione completa del portafoglio |
| Marketing interno | Pubblicare, gestire campagne, leggere i dati |
| Agenzia | Accesso partner alle sole risorse su cui lavora |
| Amministrazione | Metodi di pagamento e fatturazione |
Gli amministratori completi dovrebbero essere due: uno operativo e uno di riserva interno all'azienda. Uno solo è un rischio, cinque sono un rischio diverso.
Manutenzione: venti minuti ogni sei mesi
Aprite l'elenco delle persone e degli accessi partner e togliete chi non serve più. Controllate che il metodo di pagamento sia valido e intestato all'azienda. Verificate che la pagina e l'account Instagram risultino ancora collegati dal portafoglio.
Sono controlli banali, e sono esattamente quelli che nessuno fa finché non si blocca una campagna nel momento peggiore dell'anno.
Domande che ci fanno sempre
Cosa succede se l'agenzia sparisce?
Se gli asset sono di proprietà del vostro portafoglio, nulla: revocate l'accesso e continuate. Se sono nel portafoglio dell'agenzia, perdete pagina, dataset e storico delle campagne, che è la parte più difficile da ricostruire.
La verifica del dominio è obbligatoria?
Non per pubblicare, ma serve per controllare come i vostri link vengono mostrati e per configurare correttamente gli eventi web. Va fatta una volta e non si tocca più.
Posso avere più portafogli aziendali?
Tecnicamente si, ma nella pratica genera confusione e asset duplicati. Per una PMI la struttura giusta è quasi sempre un portafoglio solo, con dentro tutto.
Scritto dal team Benhanced Aggiornato il